Il carpione e l’amicizia

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Provate a pensare un momento all’amicizia.
Quell’amicizia vera, che dura nel tempo, che fa sentire meglio le persone quando stanno insieme, che ognuno alimenta con qualcosa di suo, che lo fa sentire indispensabile per gli altri.
Ecco, il carpione è proprio così. Tutt’altra cosa rispetto al fritto misto, in cui gli attori sono fin troppi, e la differenza la fa la qualità della friggitura, che alla fine prevale, nel giudizio, sulla sostanza degli ingredienti stessi. E anche rispetto alla peperonata, in cui qualcuno degli attori, il pomodoro, la melanzana, finisce per perdere, nella cottura prolungata, la sua personalità, e alla fine serve solo per amalgamare meglio gli altri.

Nel carpione, invece, gli attori sono pochi, e la loro personalità si sente sempre. La bistecchina impanata di pollo o di vitello, l’uovo al tegamino, la polpetta, lo zucchino, ognuno sa far bene la sua parte, senza togliere niente a nessuno degli altri. Olio, sale, aceto, aglio e salvia servono solo ad esaltare le virtù di tutti loro, a farli amare di più a chi li gusta, assaporandoli uno per volta.

Poi, il carpione è facile da conservare, migliora con il passare del tempo, quando uno vuole ritrovarlo è subito pronto, non occorre nemmeno riscaldarlo. Insomma, se vi piace coltivare l’amicizia vera e sincera, nella vostra vita, fate attenzione.

Non friggetevi e non amalgamatevi, se potete. Fate la scelta giusta, datemi retta, e non ve ne pentirete. Scarpionatevi!